SCENDINCAMPO
CONCORSO DI SCRITTURA CREATIVA
2009/2010

Per ricordare Paolo Lutman, che avremmo voluto avere più a lungo con noi, grazie alla volontà e al contributo della famiglia il Liceo promuove un concorso di scrittura rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori.

Noi ci credevamo. Italia-Brasile dell’82
di Paolo Lutman

<<Noi ci credevamo. A quell’età ci si crede per forza. Con il grande “Dino Dio” in porta (così l’avevamo ribattezzato nei cori che accompagnavano la partita) non potevamo certo uscire. Il Brasile? Buona squadra, ma noi eravamo noi! Rossi era il ragazzo che avremmo voluto essere, Gentile aveva affilato le armi, Oriali correva per mille...
Non avremmo mai potuto perdere quella partita. Come tutte le altre, del resto...
Ad Anna piaceva camminare tenendo per mano un amico. Non so sinceramente perché, ma a quel tempo non mi sembrava una cosa strana. lo mi mettevo nel gruppo e sfruttavo la scia degli altri. Quando era sola, piombavo con un argomento qualunque. Con lei era facile parlare di tutto. Si poteva parlare di Dio come di Rummenigge. E non è che ci si confondeva.
La gara fu bellissima. Segnò Rossi, pareggiò Socrates, tornammo avanti ancora con Rossi e poi Falcao per il due a due. Un goal che non ci voleva. Un goal evitabile se solo un uomo fosse uscito a difendere, al limite dell’area, in modo decente.
Mancavano 22' tra noi e la fine di un sogno. «Dino Dio!».
Anna aveva gli occhi scuri ma chiari. Li aveva castani ma facevano molta luce. Come il sorriso. La carnagione era un po’ olivastra. Era minuta (ma io, a quel tempo, ero appena più alto di lei), piuttosto magra, con seni e fianchi normali. Però si vedeva che era già donna. Avevamo la stessa età, ma lei era un po’ più grande... Non feci nulla, come sempre. Lei a un certo punto mi si avvicinò e mi baciò sulla bocca. Per me, ma anche per lei (ne sono certo), era il primo. Ne seguirono almeno altri dieci sino all’atterraggio. Ce li demmo senza dirci quasi nulla e l’ultimo durò di più.“
Dino Dio” parò sulla linea e fu annullato anche un goal buono ad Antognoni. Avevamo vinto. Vinto con i più forti del mondo e ora Polonia e Germania non potevano (e fu così) spaventarci. Eravamo i primi al mondo ma ce ne sentivamo al di sopra. Come su un aereo, in volo di ritorno, eravamo in undici, in cento, in milioni di campioni>>.

Possono partecipare al concorso tutti gli studenti regolarmente iscritti a scuole pubbliche o private presenti sul territorio nazionale. I componimenti devono avere come argomento centrale un evento sportivo o una situazione connessa allo sport.
Chi intende partecipare al concorso deve inviare il proprio elaborato in duplice copia al seguente indirizzo:
Segreteria Concorso “Raccontare di sport” c/o Liceo Leopardi Majorana entro le ore 12 del giorno 10 giugno 2010.
La premiazione avverrà a settembre nell'ambito di Pordenonelegge 2010. Il primo premio è di 1000 euro.

Clicca nel link per visualizzare il regolamento completo del concorso in formato .pdf

 

I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2009 DEL CONCORSO

EMANUELE NICOLA CECCHETTI
Studente del LICEO GINNASIO STATALE “BURATTI”, VITERBO

EDOARDO MANCA
Studente del Liceo Classico "Silvio Pellico” – CUNEO

ANDREA MARINUCCI
Studente del Liceo Scientifico Statale Farnesina, ROMA

MICHELE PARIS
Studente dell’Istituto Magistrale A. Rosmini – GROSSETO
ALLO STUDENTE

SARA PIEROZZI
Studentessa del Liceo Ginnasio Statale “Buratti” - VITERBO

Leggi i testi vincitori del concorso...

Per leggere i racconti vincitori delle edizioni precedenti del concorso vai alla pagina "LiberaMENTE" e fai clic sui relativi link.