Un ragazzo, una strage e un sopravvissuto alla ricerca della verità

Lunedì 18 giugno 2001. Palestra del liceo Paolo Sarpi a Casalegno. Prova orale dell’esa-me di Stato. La commissione, composta da otto professori, attende svogliata e spossata dal gran caldo il primo maturando della mattinata, un certo Vitaliano Caccia, alunno irrequieto e molto esuberante già bocciato l’anno precedente e destinato a ripetersi.

Il suo ritardo però non dura a lungo e, quando finalmente giunge nello stabile pronto, secondo i professori, ad affrontare l’esame, questo estrae una pistola e uccide tutti i docenti presenti senza battere ciglio. Ne risparmia soltanto uno, il prof. di storia e filosofia, Andrea Marescalchi. Prima di uscire dalla palestra, però, Vitaliano, con estrema freddezza, punta un dito contro l’unico professore rimasto vivo, gli fa un cenno d’intesa con il capo e, senza dire una parola, fugge in sella alla sua moto.

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