Elogio morale della precisione

precisione_300x350«Nei corsi di scrittura, il punto su cui tornavo più spesso era la precisione. La letteratura quale linguaggio definitivo per circoscrivere una materia mobile e multicolore come il “sentire” (…). Per contagio ho finito per amare la precisione non specificamente letteraria, come quella della manualistica dedicata alle costruzioni navali (con definizioni tecniche stranianti dell’acqua e delle imbarcazioni), all’arte militare, al gioco degli scacchi, alle ricette alcoliche (…). E ne raccomando la lettura come propedeutica alla prosa».
La libreria di casa è un giacimento di serendipity, si trovano le cose che non si stanno cercando. Negli ultimi giorni dell’anno è sbucato Prima persona, da cui è tratta la citazione iniziale. Un volume che ci permette di ricordare Giuseppe Pontiggia — uomo e scrittore delizioso — nel decennale della scomparsa; e consente all’autore di portarci un regalo, a distanza di tempo.
Un regalo vero, un viatico per questo anno strano che comincia: l’amore per la precisione. Precisione non è solo elenchi,ma è anche elenchi: dalle genealogie della Bibbia alle navi dell’Iliade ai cetacei di Melville, che hanno bloccatomolti (ma non Achab, né Ismaele) nella rotta verbale verso Moby Dick. La scrittura è il luogo dell’esattezza. Il marchio di fabbrica del cattivo scrittore è la confusione (che l’interessato, ovviamente, considera arte). Ma la questione non è solo letteraria o culturale. La precisione diventerà lo spartiacque tra chi prova e chi tenta; tra chi costruisce e chi accumula. In ultima analisi, tra chi riesce e chi fallisce.
Precisione non è pignoleria. La precisione ha uno scopo, la pignoleria nessuno. I pignoli sono manieristi; le donne e gli uomini precisi sono romantici. Sanno che il caso entra dappertutto, ma niente esce solo per caso. Perché Hugo Cabret resta un film speciale, e ci porta a dimenticare il fastidio del cinema che si cita addosso? Perché il ragazzino protagonista unisce tecnica e incoscienza, ama i meccanismi e i sogni, sistema i congegni e aggiusta la vita: sua e degli altri.
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