LibroLibero. Libero scambio di libri

Tutti i venerdì dalle ore 16 alle ore 18

Dopo aver letto un libro liberalo di nuovo, in cerca di altri lettori.
La vita di questi libri dipende da te!

Si tratta di un nuovo servizio che, insieme ai servizi istituzionali della biblioteca, completa il modo di diffondere libri e letture, nella speranza che trovi apprezzamento ed entusiasmo da parte di tutti, utenti e non.
LibroLibero – libero scambio di libri, ha il duplice scopo:

-         dare una “seconda vita” a libri donati alla Biblioteca da lettori e non inseriti nel patrimonio della biblioteca in quanto già posseduti o non coerenti con le raccolte;

-         avvicinare alla Biblioteca cittadini che normalmente non ne usufruiscono con un’offerta di lettura priva di tutte le norme che regolano il prestito. Un’offerta di lettura situata in una sala dell’edificio della Biblioteca, al pianterreno, affacciata al chiostro, un luogo fuori dal controllo ordinario che non intimidisce o ostacola l’accesso a persone che vogliono un libro senza dover effettuare alcuna operazione.

LibroLibero è un luogo quindi dove lasciare i libri che non si ha più voglia di avere in casa, che si sono letti, che si sono iniziati e che non si finiranno mai, che si sono amati e si vogliono condividere… Insomma un posto per dare un’altra vita a un libro che resterebbe altrimenti inutilizzato nella propria libreria di casa.
Chiunque può attingere a LibroLibero, prendere uno dei libri che vi sono a disposizione, senza formalità, senza schede di prestito.
L’invito a tutti è quello di dare un’occhiata e poi di usare questo spazio prendendo e lasciando libri, nell’auspicio che lo spirito dell’iniziativa venga realmente compreso e che non si confonda con un punto di raccolta differenziato, una specie di “svuotacantina”, quella che è la possibilità di scambiarsi in regalo libri da leggere in una cerchia più ampia di quella dei propri amici e conoscenti, considerando così tutti i membri della comunità come se fossero tali.
Il meccanismo di LibroLibero è quindi molto semplice: chiunque può prendere uno o più titoli in lettura, riportarli una volta letti, oppure darli ad altre persone o tenerli, portarne degli altri, tutto gratuitamente.
Un operatore della Biblioteca provvede alla raccolta dei libri donati, li esamina verificando la loro valenza culturale e procede poi alla collocazione nell’apposita sala che verrà aperta da un volontario inizialmente per un pomeriggio alla settimana.

Regolamento

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Shakespeare in Italia. Il mercante di Venezia

Shakespeare in Italia. Il mercante di Venezia

A cura di carlo Pontesilli

Giovedì 14 giugno – ore 18.00
Biblioteca Civica, Sala conferenze “Teresina Degan”

Secondo incontro dedicato alle opere di Shakespeare ambientate in Italia, a cura di Carlo Pontesilli. Dopo I due gentiluomini di Verona, sarà la volta, giovedì 14 giugno, de Il mercante di Venezia e Molto rumore per nulla  il 21 giugno.

Il mercante di Venezia (The Merchant of Venice) è un’opera teatrale di William Shakespeare scritta probabilmente tra il 1596 e il 1597.

La trama dell’opera riprende abbondantemente quella di una novella trecentesca di ser Giovanni Fiorentino detto Il Giannetto. Il mercante di Venezia e’ unanimemente ritenuta une delle opere piu’ attuali di Shakespeare.

LA BIBLIOTECA CIVICA PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Le Filosofe della Memoria

Etty Hillesum, Irène Némirovsky, Edith Stein

a cura di Silvia Lorusso

Biblioteca Civica – Sala conferenze

giovedì 26 gennaio 2012  –  ore 18.00

L’incontro si snoda attraverso le vicende e le parole di queste tre grandi figure di donna il cui intelletto e la cui penna sono stati inghiottiti nella voragine dell’Olocausto. Donne sorrette dalla fede e da una grande forza interiore che sono giunte fino a noi attraverso la testimonianza degli scritti che ci hanno lasciato, facendone fluire l’anima e il pensiero insieme all’inchiostro con cui hanno vergato i loro fogli.

 Silvia Lorusso è drammaturga e regista teatrale. Ha portato in scena i propri lavori in vari  teatri nazionali. Da anni sul territorio si dedica al teatro e alla letteratura. Fra i suoi ultimi lavori: Il moglioLe notti insonni di Edgar Allan Poe e Streghe si nasceHa collaborato con la Biblioteca Civica di Pordenone con la realizzazione degli incontri: Lucide visioniIl viaggio affermato e il viaggio negatoArtemisia Gentileschi.

 

Zyklon B – I vui da li’ robis/Gli occhi delle cose

Poesie in friulano di Giacomo Vit

ispirate ad Auschwitz

a cura di Gianmario Lucini (edizione CFR)

 

Biblioteca Civica – Sala conferenze

venerdì 27 gennaio 2012  –   ore 18.00

Ziklon B – I vui da li’ robis (Gli occhi delle cose) è una raccolta di poesie scritte in friulano che prendono spunto dagli oggetti appartenuti ai deportati di Auschwitz , rimasti a testimoniare la loro presenza in quel luogo di morte. Capelli, scarpe, occhiali, scodelle, bambole…che in una luce irreale rappresentano con la loro “vitalità” una forma di opposizione al nulla, perché, come dice il critico Gianmario Lucini nell’introduzione, “il vero antidoto al male è guardarlo bene in volto… conservarne la memoria, non dimenticandolo mai.”

Giacomo Vit, maestro elementare di Cordovado, è autore di opere in friulano di narrativa e di poesia, di cui si ricordano Chi ch’i sin…,Pasian di Prato, Campanotto, 1990; La plena, Pordenone, Biblioteca Civica, 2002, Sòpis e patùs, Roma, Cofine, 2006 e Sanmartin,Faloppio, Lietocolle, 2008. Nel 2001, con Marsilio ha fatto uscire La cianiela, una raccolta di poesie edite e inedite scritte dal 1977 al 1998. Ha fondato il gruppo di poesia “Majakovskij”, e con Giuseppe Zoppelli ha curato le antologie della poesia in friulano Fiorita periferia, Campanotto, 2002 e Tiara di cunfìn, Biblioteca civica di Pordenone, 2011. Ha pubblicato anche alcuni libri per l’infanzia.