In ricordo di Gianni Di Fusco

E’ con estremo dispiacere e tristezza che salutiamo il poeta pordenonese Gianni Di Fusco


Una luce di primavera
e tepori di vetro: ottobre che tarda.
Sul filo di sospese cadute
pause immeritate, forse un inganno
questa clessidra impazzita. Attesa,
ma non speranza: troppi tradimenti.
Il cuore si rifiuta, o forse non è
che conquistata misura d’anni
sempre più lenti, forse
è questo incredibile stato
tante volte predetto e mai creduto
d’un’età che giunge
con passi di sabbia, e scava
a piccoli giorni, con inesorabili dita
un vuoto di tenebre lunghe.

(da Antologia, Gianni Di Fusco, Collana
I Poeti di Pordenone, Poesia del Novecento)


Poeta,  insegnante,  Gianni Di Fusco è  nato  nel  1935  a Pordenone. Dopo aver atteso a studi umanistici si è laureato in Filosofia a Trieste e, successivamente, ha assunto l’insegnamento di Lettere nella scuola media superiore. Ha collaborato per molti anni con il Messaggero Veneto. Sue poesie e interventi critici sono sovente apparsi presso le riviste letterarie e specializzate. Ha ottenuto molti riconoscimenti tra i quali il Premio Monte di Procida nel 1979, il Premio Friuli Venezia Giulia nel 1981, il Premio Duino nel 1983. È stato finalista, tra gli altri, ai Premi Gatti, Carducci, Isola  d’Elba, Bardonecchia, Pisa, Monte  di Procida, Città di Ravenna, Lionello Fiumi, Roverchiara. Di lui hanno scritto, tra gli altri: Nelo Risi, Carlo Della Corte, Giorgio Bàrberi Squarotti, Elio Bartolini, Gina Lagorio, Liana De Luca, Pieraldo Marasi, Serena Foglia, Maria Luisa Spaziani. Oltre  ai  libri  qui  antologizzati  ha  pubblicato  “Il  segreto” (racconti, Campanotto Editore 1994), “La primavera perduta” (racconti,  Campanotto  Editore  1999),  “Le  ore  tarde  degli addii” (poesie, Manni Editore 2004), “Chiuso per lutto di sé” (poesie,  Lietocolle  2005),  “Libertà  e  licenze”  (poesie, Mobydick  2007),  “Dialoghi  diciassette”  (racconti,  L’Omino Rosso 2007). Ha curato, per l’editore Forum, la celebre antologia “La poesia nel Friuli Venezia Giulia” (Forum 1988). Importanti  per  la  sua  formazione  artistica  i  sodalizi  con Giovanni  Raboni,  Nelo  Risi,  Giuseppe  Pontiggia,  Giorgio Bàrberi  Squarotti, Patrizia  Valduga, Antonella  Anedda, Milo De  Angelis,  Giuseppe  Conte,  Elio  Bartolini,  Amedeo Giacomini. Nel pordenonese ha seguito e insegnato a molti giovani autori locali. Per la sua lunghissima attività come poeta è considerato il decano della poesia pordenonese. E’ stato antologizzato nella collana di poesia di Samuele Editore I Poeti di Pordenone, Poesia Del Novecento a cura di Ludovica Cantarutti.

Un pensiero su “In ricordo di Gianni Di Fusco

  1. Ha lasciato il segno nella vita di molti dei suoi allievi. Un professore unico ed indimenticabile. Ho un ricordo bellissimo degli anni di scuola superiore. Parlo di lui con i miei figli che stanno percorrendo gli stessi anni.
    Grazie Professore! Non ti dimenticherò.

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