Gli alunni del classico a lezione di satira antica -Chiara Bettini

ridotto verdiAnche quest’anno la classe 5^Bg del Liceo Leopardi-Majorana si è recata all’immancabile appuntamento con Pordenonelegge, rinomata manifestazione culturale che la città dedica ogni anno ai libri e ai rispettivi autori.
Nella giornata di giovedì 19 settembre abbiamo preso parte, nel Ridotto del Teatro Verdi, ad un’interessante incontro sulla satira, curato dal professor Alberto Camerotto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
ALETHEIA, A SCUOLA DI SATIRA (ANTICA), questo il titolo dell’incontro, ha coinvolto diverse classi delle scuole cittadine, ma anche “studenti fuori corso”, desiderosi di immergersi un po’ nell’affascinante mondo della Grecia antica, dove il teatro non è solo una fredda e grigia costruzione di pietra, bensì un luogo di incontri, un luogo in cui si pensa e si scambiano opinioni; il teatro, come lo ha definito il professor Camerotto, è anche consapevolezza e cittadinanza.
I Greci, come ha raccontato il professore, erano soliti recarsi al teatro di Dioniso, dove la satira prendeva vita e diventava protagonista, per esprimere, con i propri occhi e la propria voce, un pensiero critico sul mondo all’insegna dell’ALETHEIA, cioè della verità. Dall’osservazione e dalla critica della realtà nascevano proposte di cambiamento e di miglioramento.
-E’ proprio questo lo spirito giusto con cui i giovani d’oggi dovrebbero crescere- afferma il professor Camerotto -Bisogna prendersi la libertà di criticare, di essere controcorrente per dare un contributo significativo alla società, per migliorarla; anche a costo di rischiare l’isolamento e la fatica di sostenere con forza e convinzione le proprie idee-.
Proprio per questo a San Vito al Tagliamento, nel mese di ottobre, si svolgeranno seminari, discussioni, lezioni, ma anche laboratori di teatro rivolti ai giovani, con lo scopo di incoraggiare i partecipanti a esprimere il proprio pensiero, per dar voce alla propria personalità, al proprio io, senza rinunciare, però, agli equilibri e alle regole che solo con un lavoro di équipe si possono stabilire. Questo è un progetto che accomuna università italiane e straniere che vogliono fare satira e uscire, quindi, dagli schemi.
Presenti all’incontro anche due giovani neolaureate Martina Tosello e Sara Tessarin che ci hanno illustrato la satira come mescolanza di tanti aspetti: pessimismo, ironia della sorte, avanguardia e nuove prospettive.
Dopo aver ascoltato per un’ora questi illuminanti concetti siamo usciti dal Ridotto  pronti  per affrontare il mondo con carattere e vigore, con uno spirito più critico, desiderosi e certi di dare la direzione che vogliamo alla nostra esistenza…

Chiara Bettini

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