“Le notti Bianche” di Dostoevskij (Elena De Stefano)

Il romanzo le “Notti bianche” di Fëdor Dostoevskij (1821-1881) è considerato il suo capolavoro giovanile; fu pubblicato nel 1948 e rivisto dall’autore nel 1859, dopo la deportazione in Siberia. Prende il nome dal periodo dell’anno chiamato “notti bianche”, nel quale nella Russia del nord, il sole tramonta dopo le 22. Ambientato a Pietroburgo, il racconto, diviso in quattro notti e una conclusione (il mattino), narra di un sognatore solitario incapace di avere rapporti di amicizia e della sua storia d’amore. Durante la “Prima notte”, il protagonista viene assalito da un profondo senso di solitudine e incontra una donna in lacrime, Nasten’ka, e le confessa di non essere abituato a dialogare con le donne e di essere molto timido. Il protagonista propone alla donna di incontrarsi la sera successiva e lei accetta a una condizione: l’uomo non si dovrà innamorare di lei. Nella Seconda notte, Nasten’ka, che ha diciassette anni, gli racconta che vive con …