“Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati (Gabriele Netto)

Inizierei con il dire che questo libro non ha né un inizio, né una fine, non racconta una storia e nemmeno ci prova. Questo libro è una metafora, tiene sospeso il lettore e non lo molla neanche dopo aver letto l’ultima pagina; perché ancora adesso che ne sto scrivendo, mi sembra di averlo in mano. La vita è l’argomento cardine: non solo “alla Forrest Gump” (“la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”) e quindi intesa come un insieme di tutte quelle esperienze, dalla nascita alla morte, che ci rendono ciò che siamo, ma ha anche un senso più diretto, ma allo stesso tempo più difficile da cogliere, cioè quello di non lasciare vuota, e quindi di non sprecare, la vita di tutti i giorni. Giovanni Drogo è un sottotenente di un non meglio specificato corpo, mandato a sorvegliare un confine presso …