Il grande Gatsby (Giulia Uliana)

Mi chiamo Nick Carraway, ma non è indispensabile ricordarlo perché le poche persone oggi presenti hanno già fatto la mia conoscenza. Sono qui oggi per dare un ultimo saluto ad uno dei miei unici veri amici, James Gatz o Gatsby, come tutti noi lo conoscevamo. Incontrai quest’uomo per la prima volta ad uno dei suoi ricevimenti nella sua casa enorme e incoerente; avevo ricevuto un suo invito, non di certo inaspettato, in quanto avevo sempre avuto l’impressione che mi osservasse da lontano. La sua casa era un vero e proprio parco di divertimenti. A volte la gente arrivava e partiva senza neanche incontrare Gatsby, veniva al ricevimento con una ingenuità che aveva in se stessa la sua carta d’ingresso. Non aveva una buona fama era conosciuto come un assassino, un uomo corrotto, un ladro, un viziato ma no, lui non era niente di tutto ciò! Non mi si presentò subito, …

L’amore ai tempi del colera – Giulia Uliana

  Mia dea incoronata, ho atteso per cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni con le loro otto notti questo momento. La prima volta che ti vidi sotto quell’albero, in quel giardino il tuo sguardo casuale fu l’origine di un cataclisma d’amore che, ancora oggi non è terminato. Ricordo quando per la prima volta ricevetti una tua risposta, una semplice lettera, in cui mi chiedevi di continuare a scriverti e, mentre io tenevo fede alla tua richiesta tu iniziavi a pensare a me come non ti eri mai immaginata si potesse pensare a qualcuno, presagendomi dove non ero, desiderandomi dove non potevo essere, svegliandoti all’improvviso con la sensazione fisica che io ti contemplassi nel buio mentre dormivi. Ne io ne te avevamo vita se non per pensare l’uno all’altro, per sognarci, per aspettare lettere con la stessa ansia con cui rispondevamo. Eppure il nostro matrimonio non si consumò, ti aspettai, …

Noi siamo infinito (Giulia Uliana)

“Non so se ti sei mai sentito così. Non so se hai mai desiderato di addormentarti, per svegliarti solo mille anni dopo. Non so se hai mai pensato che vorresti non essere al mondo; o non renderti conto di essere vivo. O qualcosa del genere. Credo che sia un idea morbosa, ma è esattamente così che succede a me in questi momenti.” È con queste parole che Charlie, giovane ragazzo di prima superiore, parla della sua vita con il suo amico di penna, al quale ha deciso di raccontare gli avvenimenti più importanti dell’anno in corso pur non conoscendolo di persona. La sua vita si può definire priva di gioia, un barcollare nel buio, fino a quando l’amicizia gli offre un nuovo motivo per affrontare la Vita. Sarà grazie a il suo amico Patrick e Sam, ragazza di cui Charlie è innamorato e sua migliore amica, che il protagonista riuscirà finalmente …