Libri, oltre la metà degli italiani non legge

Presentato ieri il “Rapporto sulla promozione della lettura in Italia – 2013” a cura del Forum del libro su incarico del Dipartimento Editoria, il quale denuncia la poca propensione degli italiani alla lettura nonostante le diverse iniziative di promozione MILANO – Il 54% degli italiani non prende mai in mano un libro. Nel 2012 (anno per cui non si hanno dati completi) solo il 46% degli italiani ha dichiarato di aver letto almeno un libro all’anno. Un dato stagnante da quasi vent’anni dopo un periodo di grande crescita, fra il 1965 e il 1988, quando si è passati dal 16% di lettori al 36,8%. E’ la fotografia dettagliata che emerge dal ‘Rapporto sulla promozione della lettura in Italia’ a cura dell’Associazione Forum del Libro su incarico del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rapporto è stato presentato ieri presso la sala Fandango Incontri a Roma e commentato da …

E-leggiamo. Un voto per promuovere la lettura

Diffondiamo l’appello di Stefano Parise, Presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), che invita a leggere, sottoscrivere e diffondere “E-leggiamo. Un voto per promuovere la lettura“. E’ la sintesi  di alcune proposte formulate nel corso degli ultimi mesi dagli operatori riuniti nel Forum del Libro e nell’A.I.B. con gli editori, i librai e gli insegnanti, in linea di continuità con il documento “Ripartire dalla cultura“. I promotori delle due iniziative coordinate si sono mobilitati per spingere i candidati alla guida del paese ad assumere impegni concreti a favore delle biblioteche, delle librerie indipendenti, della promozione della lettura a scuola. L’iniziativa vuole anche promuovere l’apertura straordinaria delle librerie il giorno 24 febbraio 2013: una buona occasione per invitare i cittadini ad andare in libreria e a sottoscrivere il testo prima di andare a votare!

Italia, difenditi come la Francia

I libri sono strumenti essenziali e insostituibili di crescita culturale e civile. Per questa ragione occorre moltiplicare le occasioni di incontrarli e in particolare i luoghi — come le biblioteche e le librerie — in cui sono disponibili a tutti. Occorre rivolgersi soprattutto alle giovani generazioni: tutte le biblioteche sono importanti — quelle specialistiche come quelle rivolte al pubblico generale — ma in particolare vanno potenziate le biblioteche scolastiche e quelle universitarie. Se le biblioteche svolgono compiutamente la loro funzione — specie a livello locale — realizzano la formazione della cittadinanza, che e’ una delle missioni più importanti dei libri. In Francia abbiamo una istituzione centrale per la promozione del libro, il Centre National du livre, dotata di un fondo cospicuo (42 milioni di euro, ndr) e molto attivo in diversi campi. Tra le sue attività c’è il sostegno delle librerie di qualità nel programma Lir, voluto e diretto da …

Sostenete la lettura

Ho aderito alla lettera aperta del Forum del Libro ai candidati alle elezioni perché, malgrado tutto, credo che si debba dare una chance al ceto politico: queste occasioni è necessario darle, perché senza politica una nazione esiste, la politica è la ragion d’essere di ogni nazione. Si tratta di dare chances naturalmente alla buona politica, cioè alla politica intesa nel senso del lavorare per il bene comune. Certo, lanciare una proposta al momento della campagna elettorale è un’arma a doppio taglio. Durante la campagna elettorale i politici si distinguono per fare promesse. Si diceva una volta, da marinaio. Ma qui vedo fare promesse da ammiraglio, che poi puntualmente non si mantengono, neppure in minima parte. Questo è il coté negativo, il lato positivo è invece chiedere ai candidati di occuparsi della lettura… vuoi vedere che qualcuno poi mantiene l’impegno preso? Bisognerebbe far capire ai politici che la lettura non è …