Cosa si vede dalle finestre della biblioteca?

Pochi giorni fa ho visto Class enemy, uno di quei film che non finiscono con i titoli di coda, ma  anche dopo continuano ad assembrare i pensieri. In una scuola slovena arriva il professore di tedesco Zupan che supplisce l’insegnante di ruolo ormai prossima al parto. I suoi modi freddi e austeri sono distanti dal clima amichevole cui è abituata la classe. Quando una studentessa, Sabina, si suicida apparentemente senza motivo, si innescano dinamiche devastanti nei compagni sconvolti, che trovano nel docente e nelle sue richieste esigenti il capro espiatorio di quanto accaduto. Il fronte, dapprima compatto nella rivolta, inizia a creparsi mescolando ragioni e sospetti. La storia si basa sulla tensione dialettica tra la classe, che incarna l’esigenza di un rinnovamento educativo, e il professor Zupan, in cui invece si identifica la vecchia scuola, più formativa e meno empatica. Gli studenti sono in preda a un’emotività magmatica che non …