I ragazzi del Gruppo poesia al Festival della letteratura Verde

Domenica 8 aprile si è tenuto a Villa Correr Dolfin (Porcia) il Festival della letteratura verde, organizzato da Alessandro Canzian e Maria Milena Priviero, nell’ambito di Orti in villa. All’interno del ricco panorama di appuntamenti con gli autori anche i nostri ragazzi – Andrea Cozzarini, Michel Dassi, Rebecca Garcia, Marlene Prosdocimo (giunta in extremis causa gomma forata) e Alessandro Stoppa – hanno letto le loro poesie. E sono stati molto molto bravi!  

Le parole sono come sassi. Poesie di Caterina Moro

Proponiamo alcune poesie di Caterina Moro, classe IVCc. Le poesie di Caterina parlano di oggetti tangibili, esprimendo concetti chiari e puliti, che rimandano ad emozioni concrete. Tuttavia, al contrario di quanto aveva sperimentato ad esempio il poeta Stefano Dal Bianco in alcune poesie di Ritorno a Planaval (Poesia che ha bisogno di un gesto), in cui la preoccupazione del poeta è che l’oggetto comunicato raggiunga il lettore superando intatto i filtri della parola, nella poesia di Caterina la prospettiva è ribaltata: è la parola stessa che fiorisce nell’oggetto, infondendogli un compiaciuto significato letterario. Il suono del verso è curato, il significante si confonde col significato. L’eco della narrazione passa agilmente dal piano oggettivo ad uno più soggettivo, inserendo sempre fra i versi una dose di incertezza o ambiguità, come testimonia anche l'(ab)uso delle parentesi, che ricorda da vicino quello di Giorgio Caproni, ritrovando, come anche il grande poeta, solo nel …

Riparte ipoetisonovivi.com!

Riparte ipoetisonovivi.com, il blog che dal 2012 pubblica una poesia al giorno di poeti viventi da leggere in classe (e non solo). Una poesia al giorno, perché la poesia viene prima di noi, nella lingua e nel ritmo che attraversano le generazioni, sebbene oggi essa rischi di scomparire dall’orizzonte quotidiano e di svaporare in altre forme di comunicazione. La poesia c’è anche a scuola, uno dei pochi luoghi dove ancora si sente menzionare questa parola, ma quasi sempre trattata come una cosa lontana dal presente e incomprensibile se non con le “pinze” di concetti articolati e complessi, che scoraggiano ogni entusiasmo. Proprio la scuola può diventare il luogo del riscatto della poesia, a patto che essa non venga trattata come una cosa lontana dal presente, ma che al contrario possa inchiodarci a pensare e a scoprire noi stessi, facendoci riconoscere in un’esperienza comune. L’idea, promossa da pordenonelegge.it e dal Liceo …

Alla Festa di Poesia di Pordenone leggeranno tre ragazzi del Gruppo poesia Leomajor: Andrea Cozzarini, Jessica Deni e Alessandro Stoppa

L’ultima stagione è stata ricca per la poesia perché, strana coincidenza, molti poeti del nostro territorio hanno pubblicato i loro libri, importanti tasselli di un personale lavoro sulla parola. È il segno che la poesia si misura coi giorni perché la nostra perfezione è nel passo che segue.   In particolare lunedì 3 luglio alle 21 nel Chiostro della Biblioteca Civica leggeranno i loro testi Antonella Bukovaz, Andrea Cozzarini, Andrea Longega, Antonella Sbuelz, Alessandro Stoppa, Antonio Turolo e Paolo Venti; mentre lunedì 10 luglio, sempre alle 21, sarà la volta di Vincenzo Della Mea, Jessica Deni, Fabio Franzin, Luigi Natale, Mary Barbara Tolusso, Francesco Tomada e Giovanni Turra. Tra i nomi degli autori affermati, la novità di quest’anno è che leggeranno le loro poesie Andrea Cozzarini, Alessandro Stoppa e Jessica Deni, tre ragazzi che fanno parte del Gruppo Poesia del Liceo Leopardi-Majorana: una fresca realtà che merita di trovare ascolto da parte di tutta la città. Accostiamoci …

“Una donna di plastica” di Caterina Moro

Chiusi gli occhi e sognai sognai una donna plasmata dal tempo sognai una donna dal sorriso perenne sognai una donna con gli occhi chiusi occhi serrati cuciti nascosti celati negati allo sguardo sottratti: una tenda sospesa sopra l’anima per non mostrarne l’assenza pensai che era una donna di plastica un involucro vuoto che sopravvive perché la sua anima non s’incrina non si spezza non si spacca una donna di plastica a volte si taglia e quando si taglia non sanguina non strepita non muore ma cambia perché chiunque la piega e la plasma pensai che se fosse una donna di carne si farebbe più male perché la carne non si trasforma ma si lacera si morde si graffia pensai che se fosse una donna di carne vivrebbe somigliando a una donna di plastica spasimando una tregua alla lotta con la sua anima che poi è la sola cosa che la …

Memoria di un dentifricio

Nonostante tu abbia in mano niente di più che uno spazzolino da denti e un dentifricio, questi ti ricordano qualcosa del passato e ti proiettano anche su riflessioni profonde. Quella freschezza della sera mi rianima la memoria. Il momento meno voluto dai bambini, ma per me non era lo stesso. Quel momento, per me, significava dare un punto e virgola alla vita e sorriderle, perché posso guardarla. Alessio Palloni (3Eu) La poesia, scritta durante il primo incontro del Gruppo di Poesia del Leomajor, ha come tema imposto dall’esercizio un oggetto, in questo caso il dentifricio. Alessio combina un tono semplice e scarno a riflessioni e spunti interessanti e non banali. L’allitterazione dei primi versi rimanda ad un’atmosfera familiare, casalinga, una scena di vissuto che il ricordo cambia in meglio, in contrasto con l’oggetto foriero di emozioni, che possiamo quasi sentire sulla pelle grazie all’efficacia espressiva del primo verso. Il momento …