I ragazzi del Gruppo poesia al Festival della letteratura Verde

Domenica 8 aprile si è tenuto a Villa Correr Dolfin (Porcia) il Festival della letteratura verde, organizzato da Alessandro Canzian e Maria Milena Priviero, nell’ambito di Orti in villa. All’interno del ricco panorama di appuntamenti con gli autori anche i nostri ragazzi – Andrea Cozzarini, Michel Dassi, Rebecca Garcia, Marlene Prosdocimo (giunta in extremis causa gomma forata) e Alessandro Stoppa – hanno letto le loro poesie. E sono stati molto molto bravi!  

Alla Festa di Poesia di Pordenone leggeranno tre ragazzi del Gruppo poesia Leomajor: Andrea Cozzarini, Jessica Deni e Alessandro Stoppa

L’ultima stagione è stata ricca per la poesia perché, strana coincidenza, molti poeti del nostro territorio hanno pubblicato i loro libri, importanti tasselli di un personale lavoro sulla parola. È il segno che la poesia si misura coi giorni perché la nostra perfezione è nel passo che segue.   In particolare lunedì 3 luglio alle 21 nel Chiostro della Biblioteca Civica leggeranno i loro testi Antonella Bukovaz, Andrea Cozzarini, Andrea Longega, Antonella Sbuelz, Alessandro Stoppa, Antonio Turolo e Paolo Venti; mentre lunedì 10 luglio, sempre alle 21, sarà la volta di Vincenzo Della Mea, Jessica Deni, Fabio Franzin, Luigi Natale, Mary Barbara Tolusso, Francesco Tomada e Giovanni Turra. Tra i nomi degli autori affermati, la novità di quest’anno è che leggeranno le loro poesie Andrea Cozzarini, Alessandro Stoppa e Jessica Deni, tre ragazzi che fanno parte del Gruppo Poesia del Liceo Leopardi-Majorana: una fresca realtà che merita di trovare ascolto da parte di tutta la città. Accostiamoci …

Nacque una volta / un fiore (Alessandro Stoppa)

Nacque una volta un fiore. Era quasi rosso, di luce debole; di luce intrusa, in una grotta. Gli chiesi poi: “Come hai fatto, a dargli vita?” “No, affatto. Io, solo l’ho accudito. Qui, nel profondo tutto può esistere.” E così anche, quando la fioca luce scomparve, con essa, i petali. Alessandro Stoppa La poesia di Alessandro ci suggerisce molte tematiche su cui riflettere o, più semplicemente, conduce ad una contemplazione che rinnova in noi la Meraviglia. In un tempo remoto, o forse in questo momento, in una grotta sta sorgendo un fiore: un’anima legata alla luce costante, che da sé emana un alone portatore di vita non abbastanza denso di fotoni; l’impressione è perfettamente espressa col contrasto del colore rosso e la fioca luminosità, ospite in una grotta che concede l’esistenza. L’incertezza, l’ingannevolezza dei sensi e della percezione di dimensioni creano una condizione di instabilità nell’Uomo, ma in cui egli …