Cercarsi una montagna da scalare 

CognettiPaolo Cognetti, Le otto montagne, Einaudi, 2016

È la storia di Pietro, un ragazzino di città solitario e un po’ scontroso, del suo rapporto con i genitori, con il suo amico Bruno e, soprattutto, con la montagna, che nella sua scarna bellezza, dura e selvaggia, segna l’anima per sempre, anche quando la si lascia in cerca di un altrove più conveniente. È un libro sui rapporti che possono essere accidentati ma granitici, sulla possibilità di imparare e sulla ricerca del nostro posto nel mondo. «Qualunque cosa sia, il destino abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa».





Due madri e non averne nessuna 

arminutaDonatella Di Pietrantonio, L’Arminuta, Einaudi, 2017

L’Arminuta, «la ritornata», è una ragazzina di tredici anni che, per motivi a lei incomprensibili, viene riportata dallo zio che l’ha adottata da piccola alla sua famiglia d’origine. Dietro la porta della nuova casa c’è un mondo nuovo, estraneo e rude che sembra appena sfiorato dal progresso. Ha tante domande a cui nessuno dà risposta, si sente colpevole di quell’abbandono. «Parlavo un’altra lingua e non sapevo più a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza».

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