“La fine della solitudine” di Benedict Wells (Milena Di Fusco)

  “La fine della solitudine” di Benedict Wells narra la storia di tre fratelli, Jules, Liz e Marty, che perdono i genitori da piccoli e sono destinati a vivere separati, senza famiglia e, ben presto, estranei l’uno all’altra. Crescendo devono fare i conti con la vita, con un’infanzia difficile e con un destino già in partenza sfavorevole che sembra caratterizzato da forze invisibili che portano cambiamenti fulminei nella vita dei tre ragazzi. Ognuno di loro affronterà la propria vita in modo diverso: Liz vivrà senza limiti, provando tutto ciò che c’è da provare nella vita, Marty si immergerà negli studi e diventerà cinico e nichilista e considererà tutto privo di significato per evitare di subire altre perdite, mentre Jules sfuggirà alla vita diventando introverso, rifugiandosi in una vita di sogni e diventando sempre più solo. Il vero protagonista di questa storia è però Jules e l’intreccio della sua vita con …

Le parole sono come sassi. Poesie di Caterina Moro

Proponiamo alcune poesie di Caterina Moro, classe IVCc. Le poesie di Caterina parlano di oggetti tangibili, esprimendo concetti chiari e puliti, che rimandano ad emozioni concrete. Tuttavia, al contrario di quanto aveva sperimentato ad esempio il poeta Stefano Dal Bianco in alcune poesie di Ritorno a Planaval (Poesia che ha bisogno di un gesto), in cui la preoccupazione del poeta è che l’oggetto comunicato raggiunga il lettore superando intatto i filtri della parola, nella poesia di Caterina la prospettiva è ribaltata: è la parola stessa che fiorisce nell’oggetto, infondendogli un compiaciuto significato letterario. Il suono del verso è curato, il significante si confonde col significato. L’eco della narrazione passa agilmente dal piano oggettivo ad uno più soggettivo, inserendo sempre fra i versi una dose di incertezza o ambiguità, come testimonia anche l'(ab)uso delle parentesi, che ricorda da vicino quello di Giorgio Caproni, ritrovando, come anche il grande poeta, solo nel …

Facci caso: tra le novità…

  Cercarsi una montagna da scalare  Paolo Cognetti, Le otto montagne, Einaudi, 2016 È la storia di Pietro, un ragazzino di città solitario e un po’ scontroso, del suo rapporto con i genitori, con il suo amico Bruno e, soprattutto, con la montagna, che nella sua scarna bellezza, dura e selvaggia, segna l’anima per sempre, anche quando la si lascia in cerca di un altrove più conveniente. È un libro sui rapporti che possono essere accidentati ma granitici, sulla possibilità di imparare e sulla ricerca del nostro posto nel mondo. «Qualunque cosa sia, il destino abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa». Due madri e non averne nessuna  Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta, Einaudi, 2017 L’Arminuta, «la ritornata», è una ragazzina di tredici anni che, per motivi a lei incomprensibili, viene riportata dallo zio che l’ha adottata da piccola alla sua famiglia d’origine. Dietro la porta della nuova casa c’è …

“Le notti Bianche” di Dostoevskij (Elena De Stefano)

Il romanzo le “Notti bianche” di Fëdor Dostoevskij (1821-1881) è considerato il suo capolavoro giovanile; fu pubblicato nel 1948 e rivisto dall’autore nel 1859, dopo la deportazione in Siberia. Prende il nome dal periodo dell’anno chiamato “notti bianche”, nel quale nella Russia del nord, il sole tramonta dopo le 22. Ambientato a Pietroburgo, il racconto, diviso in quattro notti e una conclusione (il mattino), narra di un sognatore solitario incapace di avere rapporti di amicizia e della sua storia d’amore. Durante la “Prima notte”, il protagonista viene assalito da un profondo senso di solitudine e incontra una donna in lacrime, Nasten’ka, e le confessa di non essere abituato a dialogare con le donne e di essere molto timido. Il protagonista propone alla donna di incontrarsi la sera successiva e lei accetta a una condizione: l’uomo non si dovrà innamorare di lei. Nella Seconda notte, Nasten’ka, che ha diciassette anni, gli racconta che vive con …

“Questa è l’acqua” di David Foster Wallace (Elena Sofia Furlan)

È una raccolta di cinque testi scritti da David Foster Wallace creata poco prima della pubblicazione, nel 2010, del suo nuovo libro The Pale King per intraprendere un percorso all’interno del pensiero dell’autore. Alla fine vi è riportato anche il discorso che nel 2005 Wallace fece agli studenti del Kanyon College al conferimento delle lauree. I primi cinque testi si differenziano nelle tematiche e nella struttura linguistica, anche se si può dire che l’amore è il tema più ricorrente: c’è il tema della depressione, il tema dell’adolescenza, il tema della morte e per l’appunto il tema dell’amore, affrontato nelle sue varie sfaccettature. Il primo racconto è Solomon Silverfish in cui Wallace mischia l’amore con il dolore, descrivendo il rapporto intenso e disperato tra Solomon Silverfish, il protagonista, e Sophie, la moglie malata terminale. L’autore ha affrontato la malattia descrivendo il cancro come qualcosa che si era annidato all’interno di una …

Ecco il bando del Premio Teglio Poesia 2018

È stato pubblicato il bando della XVII edizione del Premio Teglio Poesia! Il premio, organizzato dal Comune di Teglio Veneto in collaborazione con l’Associazione Culturale Porto dei Benandanti, è suddiviso come d’abitudine in due sezioni: Poesie in lingua italiana, nelle lingue delle minoranze etnolinguistiche italiane e nelle parlate locali, aperta alle raccolte di poesie inedite, e Barba Zep, dedicata alle scuole primare e secondarie (di primo e secondo grado) d’Italia. Per la prima sezione è in palio la pubblicazione, presso l’editrice, QUDUlibri di Bologna, mentre gli studenti vincitori saranno premiati con buoni per l’acquisto di libri. La giuria, presieduta da Fabio Franzin, è composta da Francesco Tomada, Patrizia Dughero, Roberto Ferrari, Piero Simon Ostan e Anna Toscano. Il termine ultimo per la partecipazione è il 21 marzo 2018. Segnatevi la data!

Ecco il bando del Concorso scuole Terzani

Il Concorso scuole Tiziano Terzani – giunto alla sua XIV edizione – premia ogni anno a maggio in occasione del festival vicino/lontano, nel corso di una mattinata dedicata agli studenti (sabato 12 maggio) che si tiene al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, i migliori progetti tra le centinaia di proposte presentate dalle scuole del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa ha la finalità di stimolare percorsi di riflessione e creatività che portino a sviluppare nelle giovani generazioni atteggiamenti consapevoli nei confronti di culture, storie, persone “altre”. Il tema scelto per la nuova edizione è ARIA, ACQUA, TERRA: UN EQUILIBRIO SI È SPEZZATO.  CIASCUNO DI NOI DEVE SENTIRSI RESPONSABILE: NON DI TUTTO, MA DI QUALCOSA. Potete scaricare qui il bando e la scheda di iscrizione. La scheda di iscrizione deve essere inviata entro il 21 gennaio 2018 via posta oppure via e-mail a:   Associazione culturale vicino/lontano via Crispi 47 – 33100 Udine Mail: info@vicinolontano.it

Cercasi otto giurati per il Premio Friuli Storia

Il Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia (www.friulistoria.it), organizzato in collaborazione con l’Università di Udine e il Churchill College di Cambridge, offre la possibilità agli studenti di varie scuole di partecipare alla giuria dei lettori che ogni anno seleziona il vincitore del premio all’interno di una terzina di finalisti. La partecipazione alla giuria dei lettori comporta l’impegno a leggere i tre volumi finalisti selezionati dalla giuria scientifica e a esprimere un voto entro fine agosto 2018. I volumi (di storia contemporanea nazionale e internazionale) saranno forniti gratuitamente agli studenti dalla segreteria organizzativa a fine maggio 2018. Al nostro Liceo sono stati assegnati 8 giurati. Gli studenti che intendono aderire all’iniziativa sono pregati di inviare entro il 15 novembre 2017 una mail a bibliotecaleomajor@gmail.com, indicando Nome Cognome Classe Mail.

Michelle Dassi, poesie

Il Gruppo Poesia del Leomajor propone alcune poesie di una ragazza del nostro liceo, Michelle Dassi (III Cu). Delle sue poesie ci sono piaciuti diversi aspetti, tra i quali la vivida fluidità delle immagini che suggeriscono al lettore un contenuto “Altro”, e rimandano ad un luogo indefinito ma al tempo stesso chiaramente percepibile di introspezione sentimentale. La solitudine, a nostro parere elemento centrale della produzione poetica in quanto costante della vita umana, si affaccia fra i versi con estrema delicatezza, quasi in punta di piedi. Questa caratteristica, sottolineata dall’andamento pacato e disteso della poesia, trova la sua antitesi nella scientificità assolutamente delocalizzata di alcuni termini (“emisfero destro”, “masochista natura”, “girone secondo”,…) che hanno l’effetto di aumentare la definizione e la precisione della parola poetica, troppo spesso offuscata dalla vaghezza che rischia l’effetto di allontanare il lettore dalla poesia facendo del linguaggio scudo anziché veicolo di trasmissione. (Andrea Cozzarini)   L’inestimabile valore …

Ecco il nuovo orario della biblioteca della sede Centrale

  Ecco l’orario della biblioteca della sede centrale a partire da lunedì 23 ottobre:   Si sottolinea che ogni lunedì e martedì fino al 23 dicembre 2017 la biblioteca rimarrà aperta sino alle 13.45 per permettere anche ai docenti e agli studenti delle altre sedi di accedere al servizio. In base alla risposta dell’utenza l’orario di questi due giorni sarà eventualmente prorogato nel secondo quadrimestre.  

Ciao Pierluigi

Oggi. Scrivere il nome   Comincia con lo scrivere il tuo nome, perché ne resti traccia, qualche segno di grafite risonante nel bianco. Con poche lettere sigla decenni di storia, il silenzio della pagina pronto a spalancarsi, ad accogliere e disperdere. Spicca nel bianco e non è più bianco ma voce la matita che attraversa il foglio, e goccia a goccia qualcosa cede e ti si allarga dentro: Pierluigi, e dopo Cappello, in un sussurro un nome; e dentro un nome, l’uomo che non concede a sé i suoi stessi lineamenti, protetti da un’ottusità misericordiosa. Leggero, come la cenere. Fresco, come l’aria fra le dita. Scomparso, come una nuvola.

Ecco il Bollettino delle novità della Biblioteca di settembre!

Scarica il Bollettino delle novità di settembre 2017.   Questi i volumi acquistati:   G. Antonelli, Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la politica, Laterza, 2017; E. Armanino, L’arca, Einaudi, 2016; S. Avallone, Da dove la vita è perfetta, Rizzoli, 2017; J. Baggott, Origini. La storia scientifica della creazione, Adelphi, 2017; G. Bassani, L’airone, Feltrinelli, 2013; Z. Bauman – R. Mazzeo, Elogio della letteratura, Einaudi, 2017; E. Bencivenga, La scomparsa del pensiero. Perché non possiamo rinunciare a ragionare con la nostra testa, Feltrinelli, 2017; M. Benedetti, Tutte le poesie, Garzanti, 2017; A. Benini, Neurobiologia del tempo, Raffaello Cortina, 2017; M. Bernini – M. Caracciolo, Letteratura e scienze cognitive, Carocci, 2013; M. Bersanelli, Il grande spettacolo del cielo, Sperling&Kupfer, 2016; G. Biondillo, Come sugli alberi le foglie, Guanda, 2016; R. Bregman, Utopia per realisti. Come costruire davvero il mondo ideale, Feltrinelli, 2017; F. Brevini, L’invenzione della natura selvaggia. Storia di …

Siamo la prima biblioteca al mondo a possedere tutta la collana Gialla di Lietocolle-Pordenonelegge.it!

  Siamo lieti di annunciare che la biblioteca Leomajor è la prima biblioteca al mondo a possedere tutti i volumi delle collane Gialla e Gialla Oro pubblicati dal 2014 dall’editore Lietocolle e Pordenonelegge.it. I libri, donati dalla Fondazione Pordenonelegge.it (che ringraziamo) sono:   2014 Clery Celeste, La traccia delle vene Tommaso Di Dio, Tua e di tutti Giulia Rusconi, Suite per una notte Giulio Viano, Iridi Artiche   2015 Sebastiano Gatto, Voci dal fondo Maddalena Lotter, Verticale Daniele Mencarelli, Storia d’amore Greta Rosso, Manuale di insolubilità   2016 Azzurra D’Agostino, Alfabetiere privato Alessandro Grippa, Opera in terra Marco Pelliccioli, L’orfano Francesca Serragnoli, Aprire di là   Maria Grazia Calandrone, Gli scomparsi Luciano Cecchinel, Da un tempo di profumi e gelo Gaia Danese, L’amore domestico Gian Mario Villalta, Telepatia   2017 Kabir Yusuf Abukar, Reflex Alessandro Bellasio, Nel tempo e nell’urto Marta Borio, L’altro limite Naike Agata La Biunda, Accogliere i tempi ascoltando …

Riparte ipoetisonovivi.com!

Riparte ipoetisonovivi.com, il blog che dal 2012 pubblica una poesia al giorno di poeti viventi da leggere in classe (e non solo). Una poesia al giorno, perché la poesia viene prima di noi, nella lingua e nel ritmo che attraversano le generazioni, sebbene oggi essa rischi di scomparire dall’orizzonte quotidiano e di svaporare in altre forme di comunicazione. La poesia c’è anche a scuola, uno dei pochi luoghi dove ancora si sente menzionare questa parola, ma quasi sempre trattata come una cosa lontana dal presente e incomprensibile se non con le “pinze” di concetti articolati e complessi, che scoraggiano ogni entusiasmo. Proprio la scuola può diventare il luogo del riscatto della poesia, a patto che essa non venga trattata come una cosa lontana dal presente, ma che al contrario possa inchiodarci a pensare e a scoprire noi stessi, facendoci riconoscere in un’esperienza comune. L’idea, promossa da pordenonelegge.it e dal Liceo …

La brillante intuizione di Francesco Maria Tipaldi

  Con questa recensione il Gruppo poesia Leomajor ha vinto il premio per la miglior recensione al Premio Castello di Villalta Giovani 2017. La poesia di Tipaldi è nuova per l’elemento di sorpresa che sempre fluidifica la spaccatura fra le immagini ed extraterrestre nel demolire – ribaltandolo – ogni archetipo. Il titolo lascia subito intendere lo scarto intuitivo che è il cuore di ogni poesia, e già da Opera del rapimento catapulta il lettore nel labirinto privo di punti cardinali dell’universo energico e personalissimo del poeta. La raccolta è divisa in tre sezioni: le prime due si muovono nella direzione di scomposizione dell’uomo nelle sue parti e bisogni, per poi ricomporlo a tasselli nell’ultima sezione. Il lettore è volutamente spiazzato e messo al muro, ma sempre con l’idea di ferirlo per aiutarlo a respirare. Protagonisti absoluti dell’opera di Tipaldi sono uomini e dei: dei dionisiaci, pregni di carnalità e al …

Alla Festa di Poesia di Pordenone leggeranno tre ragazzi del Gruppo poesia Leomajor: Andrea Cozzarini, Jessica Deni e Alessandro Stoppa

L’ultima stagione è stata ricca per la poesia perché, strana coincidenza, molti poeti del nostro territorio hanno pubblicato i loro libri, importanti tasselli di un personale lavoro sulla parola. È il segno che la poesia si misura coi giorni perché la nostra perfezione è nel passo che segue.   In particolare lunedì 3 luglio alle 21 nel Chiostro della Biblioteca Civica leggeranno i loro testi Antonella Bukovaz, Andrea Cozzarini, Andrea Longega, Antonella Sbuelz, Alessandro Stoppa, Antonio Turolo e Paolo Venti; mentre lunedì 10 luglio, sempre alle 21, sarà la volta di Vincenzo Della Mea, Jessica Deni, Fabio Franzin, Luigi Natale, Mary Barbara Tolusso, Francesco Tomada e Giovanni Turra. Tra i nomi degli autori affermati, la novità di quest’anno è che leggeranno le loro poesie Andrea Cozzarini, Alessandro Stoppa e Jessica Deni, tre ragazzi che fanno parte del Gruppo Poesia del Liceo Leopardi-Majorana: una fresca realtà che merita di trovare ascolto da parte di tutta la città. Accostiamoci …