Il Gruppo poesia Leomajor sta leggendo i libri dei finalisti del Premio Castello di Villalta Poesia Giovani

Sono  Carmen Gallo, per “Appartamenti o stanze” (Edizioni d’if 2017), Francesco Terzago per “Caratteri” (2016) e Francesco Maria Tipaldi con “Nuova poesia extraterrestre” (Carteggi Letterari – Le edizioni 2016) i finalisti della sezione Giovani del Premio di Poesia Castello di Villalta 2017. Il vincitore verrà premiato domenica 4 giugno 2017 al Castello di Villalta (UD).   Con l’edizione 2017 il Premio inaugura il nuovo progetto del Laboratorio Poesia Scuola rivolto agli studenti delle scuole Secondarie attraverso molte iniziative ideate per coinvolgerli nel confronto e dialogo intorno ai libri di giovani poeti. Innanzitutto la cerimonia di premiazione si aprirà agli studenti e ai docenti dietro prenotazione alla mail  premio@castellodivillaltapoesia.com  fino ad esaurimento dei posti disponibili. Gli insegnanti potranno poi attivare, attraverso modalità di libera individuazione, veri  propri laboratori di poesia intorno ai tre libri finalisti dell’edizione 2017: i file pdf dei libri potranno essere richiesti inviando entro il 20 aprile una mail a premio@castellodivillaltapoesia.com, indicando il …

Selezionati i 12 finalisti del Premio Strega: i nostri giurati ora in lettura!

Questi sono i dodici libri selezionati dal Comitato direttivo del Premio, presieduto da Melania G. Mazzucco e composto da Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine:   Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori) Presentato da Stefano Bartezzaghi e Edoardo Nesi Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi) Presentato da Cristina Comencini e Benedetta Tobagi Marco Ferrante, Gin tonic a occhi chiusi (Giunti) Presentato da Pierluigi Battista e Antonella Cilento Wanda Marasco, La compagnia delle anime finte (Neri Pozza) Presentato da Paolo Di Stefano e Silvio Perrella Chiara Marchelli, Le notti blu (Perrone) Presentato da Elisabetta Mondello e Giorgio van Straten Monaldi&Sorti, Malaparte. Morte come me (Baldini&Castoldi) Presentato da Franco Cardini e Lucio Villari Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie) Presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà Ferruccio Parazzoli, Amici per paura (SEM) Presentato da Giorgio Ficara e Sergio …

Un dolore al mondo. Intervista ad Andrea Bajani

Anche il Liceo Leopardi-Majorana parteciperà alla Giornata internazionale del libro, che si terrà venerdì 21 aprile alle 10 presso l’Auditorium Concordia di Pordenone e che vedrà coinvolti diversi istituti superiori di Pordenone e Cordenons. Questa è l’intervista all’autore curata dagli studenti di 4A Scientifico. “Per i bambini che siamo stati. E per quelli che, crescendo, siamo diventati. ‘’ ‘’Un bene al mondo’’ parla di un bambino e di come il mondo moderno appare ai suoi occhi, a volte freddo e spietato com’è realmente, altre dolce e incantato come solo un bambino può immaginare. Così nel libro di Bajani il dolore non risparmia nessuno, ci segue fedelmente come un cane e sa insinuarsi anche in questa storia dai contorni di una fiaba. Può un bambino andare oltre al dolore che il mondo gli infligge o può soltanto renderlo abitudine? La dimensione poetica di Bajani permea l’opera nei temi e nello stile, graffiando il …

Buone feste!

Natività La neve sarà già alta la mattina, nessuno di loro guarderà il nero dei rami che taglia il cielo dell’inverno, il cielo che si specchia nella neve la neve che si specchia dentro il cielo, sfileranno dalle cassettiere i pantaloni migliori, la gonna giusta la giacca che era del padre quando si sono sposati annoderanno la cravatta con dita imprecise e sapranno di acqua di rose e naftalina perché sarà il giorno che accoglie la devozione e ferma il tempo degli abiti sudici, dei tagli sulle mani; si troveranno tutti nella casa troppo grande per il paese piccolo e daranno al Natale la forma delle loro giacche sformate, del loro stare vicini, del vapore dei loro aliti, lo faranno per loro e perché è la festa, e per tornare alle case se non conciliati meno pesanti nel buio del giorno corto, lo faranno allora, lo faranno oggi, lo faranno …

Leggere storie di migrazioni: parte il progetto “Popoli in guerra” (Leomajor, ISIS Sacile-Brugnera, l’Istituto Comprensivo Rorai-Cappuccini e di Porcia)

I profughi, la fuga dalla guerra e dalla povertà saranno al centro del progetto “Popoli in guerra: alla ricerca della pace, alla ricerca di un tetto” che coinvolge, oltre al nostro liceo, anche l’ISIS Sacile-Brugnera, l’Istituto Comprensivo Rorai-Cappuccini di Pordenone e l’Istituto Comprensivo di Porcia. Il blog della Biblioteca del LeoMajor nella sezione Letti da noi accoglierà le recensioni (anche video) di studenti e docenti sulle storie di migrazioni di quello che è ormai il genere della “letteratura migrante”. Un modo per far scoprire storie e racconti, con curiosità e gioia di condividerli.

“Una donna di plastica” di Caterina Moro

Chiusi gli occhi e sognai sognai una donna plasmata dal tempo sognai una donna dal sorriso perenne sognai una donna con gli occhi chiusi occhi serrati cuciti nascosti celati negati allo sguardo sottratti: una tenda sospesa sopra l’anima per non mostrarne l’assenza pensai che era una donna di plastica un involucro vuoto che sopravvive perché la sua anima non s’incrina non si spezza non si spacca una donna di plastica a volte si taglia e quando si taglia non sanguina non strepita non muore ma cambia perché chiunque la piega e la plasma pensai che se fosse una donna di carne si farebbe più male perché la carne non si trasforma ma si lacera si morde si graffia pensai che se fosse una donna di carne vivrebbe somigliando a una donna di plastica spasimando una tregua alla lotta con la sua anima che poi è la sola cosa che la …

La biblioteca ospita le opere di Renato Russi

L’arte, quest’anno, è riuscita ad insinuarsi nella nostra biblioteca… Infatti, dal 3 dicembre saranno ospitate alcune stampe delle più importanti opere del professore e architetto Renato Russi, oltre che due preziosi plastici, esposti anche in Cina presso la mostra “Architecture: Blue Poetry.” Sarà un’occasione per entrare in contatto con un’architettura onesta ed equilibrata, che parla d’armonia e di comunione e che è riuscita ad accostare la Cina, così lontana e diversa, alla nostra città, piccola ma dalla voce forte e chiara. Passate in biblioteca, quindi, non solo per perdervi tra i libri, ma anche per scoprire qualcosa di diverso e inaspettato.            

Nacque una volta / un fiore (Alessandro Stoppa)

Nacque una volta un fiore. Era quasi rosso, di luce debole; di luce intrusa, in una grotta. Gli chiesi poi: “Come hai fatto, a dargli vita?” “No, affatto. Io, solo l’ho accudito. Qui, nel profondo tutto può esistere.” E così anche, quando la fioca luce scomparve, con essa, i petali. Alessandro Stoppa La poesia di Alessandro ci suggerisce molte tematiche su cui riflettere o, più semplicemente, conduce ad una contemplazione che rinnova in noi la Meraviglia. In un tempo remoto, o forse in questo momento, in una grotta sta sorgendo un fiore: un’anima legata alla luce costante, che da sé emana un alone portatore di vita non abbastanza denso di fotoni; l’impressione è perfettamente espressa col contrasto del colore rosso e la fioca luminosità, ospite in una grotta che concede l’esistenza. L’incertezza, l’ingannevolezza dei sensi e della percezione di dimensioni creano una condizione di instabilità nell’Uomo, ma in cui egli …

Filipova è il Leomajor alla cerimonia del Premio Bottari Lattes Grinzane

In occasione della premiazione tenuta dalla fondazione Bottari Lattes Grinzane per la sezione “Il Germoglio”, io e altri tredici ragazzi di diverse regioni d’Italia, in qualità di rappresentanti delle giurie studentesche di ciascuna delle nostre scuole, abbiamo potuto prendere parte agli incontri con gli autori dei libri candidati al premio e alla lectio magistralis di Amos Oz. Abbiamo alloggiato tre giorni presso Dogliani, in provincia di Cuneo, nelle cui vicinanze si sono svolti i vari eventi organizzati dalla fondazione. Il primo giorno dopo il nostro arrivo, quello degli scrittori e della giuria tecnica e dopo la nostra sistemazione in hotel, abbiamo assistito alla lectio magistralis di Amos Oz, vincitore del premio Bottari Lattes Grinzane sezione “La Quercia” 2016;  scrittore, saggista e giornalista israeliano, Oz ha tenuto un discorso davvero illuminante sull’origine delle storie, raccontate fin dai tempi delle caverne, e su ciò che la scrittura rappresenta. Per l’autore israeliano la scrittura …

Heaney al gruppo poesia. Prossimo incontro “Carne e plastica” 7 novembre – 14.15

Negli ultimi tempi, con l’accelerare del progresso tecnologico, ci stiamo forse allontanando dal rapporto che un tempo intercorreva stretto tra noi uomini e la terra? Cos’era, o meglio, cos’è questa relazione che lega indissolubilmente l’essere umano alla terra? Questa parola è intesa come natura, ambiente, ma anche come terreno, sporco, lavoro. Da questa riflessione è nato il secondo incontro del Gruppo Poesia Leomajor, tenutosi martedì 18 ottobre presso la Biblioteca scolastica della Sede Centrale del nostro liceo. Abbiamo iniziato il dibattito leggendo “Scavando” di Séamus Heaney, che riportiamo qui:   Tra il mio pollice e l’indice sta la comoda penna, salda come una rivoltella. Sotto la finestra, un suono chiaro e graffiante all’affondare della vanga nel terreno ghiaioso: è mio padre che scava. Guardo dabbasso finché la sua schiena piegata tra le aiuole non si china e si rialza come vent’anni fa ritmicamente tra i solchi di patate dove andava …

Memoria di un dentifricio

Nonostante tu abbia in mano niente di più che uno spazzolino da denti e un dentifricio, questi ti ricordano qualcosa del passato e ti proiettano anche su riflessioni profonde. Quella freschezza della sera mi rianima la memoria. Il momento meno voluto dai bambini, ma per me non era lo stesso. Quel momento, per me, significava dare un punto e virgola alla vita e sorriderle, perché posso guardarla. Alessio Palloni (3Eu) La poesia, scritta durante il primo incontro del Gruppo di Poesia del Leomajor, ha come tema imposto dall’esercizio un oggetto, in questo caso il dentifricio. Alessio combina un tono semplice e scarno a riflessioni e spunti interessanti e non banali. L’allitterazione dei primi versi rimanda ad un’atmosfera familiare, casalinga, una scena di vissuto che il ricordo cambia in meglio, in contrasto con l’oggetto foriero di emozioni, che possiamo quasi sentire sulla pelle grazie all’efficacia espressiva del primo verso. Il momento …